9 DICEMBRE 2022 FESTA PATRONO DI PAVIA

UFFICI CISL PAVIA CHIUSI VENERDI' 9 DICEMBRE 2022

UST CISL PAVIA-LODI IN UNIVERSITA' A CAMERINO

Intervento sulle Comunità Energetiche per nuovi impianti fino a 70Gw - Impianti nelle Marche e in Lombardia

CONSIGLI GENERALI FILCA MACRO AREA LOMBARDIA OVEST

FORMAZIONE: LA RICOSTRUZIONE NEL CRATERE MARCHE CAMERINO DOPO IL SISMO DEL 2016

ASSSOLOMBARDA PAVIA AL FRASCHINI

LA CISL PAVIA-LODI AL TEATRO FRASCHINI DI PAVIA CON ASSOLOMBARDA

231sima Fiera Autunnale di Codogno

FIERA DI CODOGNO LA FAI CISL PAVIA-LODI PRESENTE COME SEMPRE CON UN PROPRIO STAND

PRIMO INCONTRO AL MINISTERO DEL LAVORO

Lavoro. Incontro sindacati – ministra Calderone. Sbarra: “Confronto positivo sulle nostre priorità. Si aprano tavoli mirati in vista della prossima legge di stabilità”

29 OTTOBRE - MANIFESTAZIONE UNITARIA LAVORATORI DELLA SANITA'

SBARRA: “Il Governo ripari i danni del passato. Basta tagli di organici e posti letto”

Sbarra: “Bisogna fermare questa carneficina”

SABATO 22 OTTOBRE ROMA Manifestazione di Cgil Cisl Uil per la salute e la sicurezza sul lavoro.

PRESIDIO SICUREZZA PREFETTURA DI LODI

13 OTTOBRE 2022 PRESIDIO UNITARIA DI SENSIBILIZZAZIONE CONTRO LE MORTI SUL LAVORO

PRESIDIO UNITARIO SICUREZZA PAVIA

STAMATTINA LUNEDI' 10 OTTOBRE PRESIDIO SICUREZZA SUL POSTO DI LAVORO. INCONTRO CON IL PREFETTO DI PAVIA.

FILCA CISL e FP CISL: nuovo codice dei contratti pubblici

“La tutela e la qualità del lavoro: verso il nuovo codice dei contratti pubblici” è il tema dell’evento in programma a Roma organizzato da Filca Cisl e Fp Cisl.

CISL CGIL E UIL MARCHE FONDO AIUTI POPOLAZIONI ALLUVIONATE

LA CONFEDERAZIONE SOSTIENE INSIEME A CGIL E UIL UNA RACCOLTA FONDI A FAVORE DELLE ZONE COLPITE DALLA RECENTE ALLUVIONE NELLE MARCHE

AGENDA CISL 12 PUNTI PROGRAMMATICI

PRESENTATA A ROMA L'AGENDA CISL PER IL NUOVO GOVERNO. “Rilanciare crescita e sviluppo, piu’ investimenti, riforme in un clima di concertazione e partecipazione”

FORMAZIONE: LA RIFORMA SANITARIA IN LOMBARDIA

Incontro di Formazione Ust Cisl Pavia-Lodi e categorie interessate.

SALARIO MINIMO UTILE MA ACCOMPAGNATO DALL'APPLICAZIONE DEI CCNL NAZIONALI

“Paga minima utile ma con i contratti nazionali. Su questo sindacati uniti”- La contrattazione è strada maestra!

FESTA DEL LAVORO: INTRODUZIONE AL LAVORO E AL MONDO FEMMINILE DI ELENA MAGA

X Edizione della Festa del Lavoro a Pavia alla Cisl. Interventi di Elena Pasqualetto(unipd), Paola Gilardoni(cisl lombardia) e di Emanuele Forlani(unipv)

SANITA' IN LOMBARDIA: PRESIDIO UNITARIO 13 LUGLIO PALAZZO LOMBARDIA

 

La salute è un bene comune e un diritto che il servizio sanitario deve assicurare in misura eguale a ogni persona.


Le scelte politiche negli ultimi anni hanno provocato, nel sistema sanitario pubblico, il taglio di posti letto negli ospedali, lo svuotamento di professionalità e servizi nel territorio, la diminuzione delle prestazioni erogate ai cittadini, la drastica riduzione del personale (medici, infermieri,
operatori sanitari, tecnici e amministrativi).

Tutto ciò ha causato tempi lunghi d’attesa per visite, esami e interventi chirurgici, e ha lasciato sguarnite aree d’intervento essenziali, come la
prevenzione, la non autosufficienza, la presa in carico delle cronicità, la disabilità e la salute mentale.
La pandemia da COVID-19 ha messo a nudo tutti i problemi del Servizio sociosanitario lombardo.Oggi serve una buona riforma che usi in modo intelligente le maggiori risorse stanziate dallo Stato e dalla Unione Europea, correggendo scelte organizzative e di politica socio-sanitaria che in Lombardia hanno messo in difficoltà l’intero sistema sociosanitario impoverendolo di risorse economiche, tecnologiche e professionali e hanno determinato pesanti ricadute sui cittadini a partire dai più fragili e vulnerabili.

c h i e d i a m o

  • Un cambiamento del modello organizzativo che valorizzi la programmazione, il coordinamento e la gestione nel territorio dei servizi sanitari, sociosanitari e assistenziali, rafforzando nella nuova Azienda territoriale il ruolo del Distretto sociosanitario con l’assegnazione di risorse e potere di spesa, e con la partecipazione dei Comuni e delle comunità locali alla definizione di Piani Salute Distrettuali per l’offerta di servizi nel proprio territorio.

 

  • Restituire alla prevenzione un ruolo centrale nel Servizio sanitario, rafforzando nella nuova Azienda territoriale il Dipartimento di Prevenzione con funzioni sia di programmazione che di erogazione delle attività di promozione ed educazione alla salute, di prevenzione e sorveglianza delle malattie infettive e delle malattie cronico degenerative, di prevenzione e sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro, di sicurezza degli alimenti, di igiene e sanità pubblica veterinaria.

 

  • Garantire prossimità, facilità di accesso ai servizi e continuità delle cureBisogna rafforzare l’assistenza territoriale e i servizi sanitari e socio-sanitari, di tipo riabilitativo, domiciliare, residenziale e semiresidenziale, riorganizzando i percorsi di cura ed assistenza dal territorio all’ospedale fino alla casa del paziente, per facilitare il rientro al proprio domicilio del paziente dimesso dal reparto ospedaliero o dal pronto soccorso e attuare la presa in carico di persone fragili o malati cronici da parte dei servizi di Distretto. Nel Distretto si devono organizzare i servizi di assistenza primaria e di specialistica ambulatoriale, facendo lavorare insieme professionisti diversi – medici, infermieri, assistenti sociali – in sedi riconoscibili e accessibili, siano esse Case della Comunità, punti salute avanzati e di base e Ospedali di Comunità.

 

  • Innovare modelli di servizio e residenzialità sociosanitaria per prevenire l’insorgere o l’aggravarsi di condizioni di non-autosufficienza o ritardare il passaggio della persona anziana o vulnerabile dal domicilio alla RSA, in presenza di servizi alternativi, semiresidenziali o domiciliari dotati di adeguati livelli assistenziali. Serve una migliore distribuzione delle risorse con un corretto ed equo riparto degli oneri tra quota sanitaria e retta a carico delle famiglie secondo criteri di sostenibilità e sopportabilità per uno standard adeguato di servizi.

 

  • Rivedere il rapporto pubblico/privato valorizzando la funzione integrativa e non sostitutiva dell’offerta sanitaria privata, rispetto alla programmazione pubblica dell’offerta di cura e stante la centralità in termini professionali, tecnologici, organizzativi e di servizio che sempre deve avere la sanità pubblica.

 

  • Investire sul personale e le professioni del sistema sociosanitario. È urgente invertire l’attuale declino delle risorse professionali a livello tanto ospedaliero che territoriale su ambiti essenziali quali la prevenzione, le cure primarie e la continuità assistenziale, altrimenti nessuna riforma può avere esiti importanti e concreti. Serve un numero adeguato di medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e infermieri di famiglia e comunità per garantire l’assistenza primaria nel territorio, favorendo la loro aggregazione per realizzare strutture ambulatoriali con ampia disponibilità di accesso nella giornata e durante la settimana e bisogna potenziare gli organici della rete ospedaliera.

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