IERI INCONTRO CON DRAGHI, OGGI CON IL MINISTRO DEL LAVORO: chiediamo prolungamento blocco licenziamenti!

Sbarra: Occorre un patto sociale per la crescita, il lavoro, gli investimenti, le riforme".

1° MAGGIO 2021 - L'ITALIA SI CURA CON IL LAVORO

dalle 12,15 alle 13,00 una edizione straordinaria del TG3 dedicata alla Festa dei Lavoratori, con l’intervento dei nostri Segretari Generali: Maurizio Landini, Luigi Sbarra, Pierpaolo Bombardieri. Dalle ore16.30 il concertone in edizione straordinaria.

LAVORO AGILE O SMART WORKING - NECESSARIO PORRE REGOLE

LA CISL CHIEDE INCONTRO AL MINISTRO DEL LAVORO: SI RENDE NECESSARIO UN ACCORDO NAZIONALE SULLE MODALITA' E GLI ORARI

LOMBARDIA ZONA ARANCIONE e DA FINE APRILE IN ZONA GIALLA: RIAPRONO SCUOLE ED ATTIVITA'. RIMANE COPRIFUOCO.

LOMBARDIA IN ZONA ARANCIONE DAL 26 APRILE SI PASSA IN ZONA GIALLA: attività di ristorazione e negozi aperti, scuola in presenza fino alle classi degli istituti superiori con qualche limitazione numerica per le regioni in zona rossa.(Foto: M.Medina/AFT)

DAL 7 APRILE QUASI TUTTI IN CLASSE

IL GOVERNO HA SCELTO LA RIAPERTURE DELLE SCUOLE ANCHE NELLE ZONE ROSSE. IN PRESENZA FINO ALLA 1° CLASSE DELLA SCUOLA MEDIA. SUPERIORI ANCORA IN DAD DAL 50% FINO AL 75%

PAVIA PIAZZA ITALIA-LAVORATORI AGRICOLI DIMENTICATI - OGGI SABATO 10 PRESIDI DAVANTI ALLE PREFETTURE

MANIFESTAZIONE OO.SS. AGRICOLTURA DAVANTI ALLA PREFETTURA DI PAVIA CONTINGENTATI PER VIA DELLE RESTRIZIONI COVID-

AGGIORNAMENTO PROTOCOLLI DI SICUREZZA E PIANO VACCINALE

Lavoro. Sbarra: "Accordo su aggiornamento protocolli sicurezza e Piano Vaccinale un segnale di grande responsabilità delle parti sociali"

UN PRIMO ACCORDO TRA OOSS E AZIENDE

Lavoro: Cgil, Cisl, Uil, ai rider di Just Eat verrà applicato ccnl logistica. Un primo accordo per regolare il settore

FIT CISL PAVIA-LODI: PRESIDIO PRESSO POLO LOGISTICO DI STRADELLA

29 e 30 marzo SCIOPERO NAZIONALE DEL SETTORE

COVID E FAMIGLIA: permessi, lavoro agile ecc.

MISURE A FAVORE DEI GENITORI LAVORATORI

LE PAROLE CHIAVE DELLA CISL

LE PAROLE DELLA CISL: 440.000 POSTI PERSI. NECESSARIA FORMAZIONE CONTINUA.

ISCRIVITI ALLA CISL PAVIA-LODI: vieni nelle nostre sedi!

INSIEME SIAMO UNITI E PIU' FORTI, ATTENTI AI BISOGNI E DIRITTI DELLE DONNE E UOMINI

Annamaria Furlan alla Cisl di Pavia Lodi

Nella foto: Giovanni D'Antuono, Elena Maga, Ugo Duci ed Annamaria Furlan - Incontro con il consiglio generale Ust CIsl Pavia-Lodi

NOTIZIE dalla FAI

LAVORATORI AGRICOLI ZERO SOSTEGNI, ZERO DIRITTI - DOMANI SABATO 10 PRESIDI A PAVIA E A LODI DAVANTI ALLE PREFETTURE

Decreto Sostegni, lavoratori agricoli in piazza: “Prima essenziali ora dimenticati”. Sabato 10 aprile presìdi davanti le Prefetture di tutta Italia per chiedere modifiche al Decreto.

 

Le lavoratrici e i lavoratori agricoli scendono in piazza, sabato 10 aprile, sotto le sedi delle Prefetture di tutta Italia, a sostegno della piattaforma rivendicativa di Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil, per chiedere a Governo e Parlamento di modificare il Decreto Sostegni che contiene gravi discriminazioni nei confronti del lavoro agricolo. I sindacati chiedono, in particolare, il riconoscimento per l’anno 2020 delle stesse giornate di lavoro del 2019 e l’introduzione del bonus per i lavoratori stagionali agricoli insieme alla sua compatibilità con il reddito di emergenza.

  


 

PRESIDI DAVANTI A TUTTE LE PREFETTURE D'ITALIA  SABATO 10 APRILE 2021

 

LAVORATORI AGRICOLI SENZA SOSTEGNI DAL GOVERNO

Anche nel Decreto Sostegni, per l’ennesima volta, gli stagionali dell’agricoltura sono stati esclusi da ogni tipo di ristoro. Le lavoratrici e i lavoratori agricoli, quelli che lavorano negli agriturismi e nel settore del florovivaismo sono stati nuovamente discriminati. I lavoratori di questi settori nel 2020 hanno perso milioni di giornate di lavoro. L’emergenza sanitaria, ancora in corso, ha fatto precipitare la maggior parte dei lavoratori coinvolti e le loro famiglie in una situazione di totale povertà.

PER QUESTO SIAMO STATI DAVANTI A TUTTE LE PREFETTURE D’ITALIA LO SCORSO SABATO 10 APRILE

Per rivendicare:

• la garanzia per l’anno 2020, ai fini della tutela assistenziale e previdenziale, delle stesse giornate di lavoro svolte nel 2019;

• il bonus per gli stagionali dell’agricoltura e la sua compatibilità con il reddito di emergenza;

• l’estensione della Naspi ai dipendenti a tempo indeterminato di imprese cooperative e dei loro consorzi;

• tutele ai lavoratori agricoli nelle zone colpite da calamità naturali, eventi distruttivi, parassiti quali Xylella e cimice asiatica;

• riconoscimento di una Cassa Integrazione stabile anche per i pescatori vista la forte riduzione dell’attività di pesca.

Oltre a questi punti, per noi essenziali, nelle mobilitazioni presenteremo anche:

• la richiesta di riconoscere la “clausola sulla condizionalità sociale” nella Politica agricola comune (PAC), per fare in modo che i contributi europei vadano solo a chi rispetta i contratti di lavoro e le leggi sociali;

• la contrarietà al tentativo di semplificare ancora di più l’uso dei voucher in agricoltura, con gravi ricadute sulle tutele e i diritti dei lavoratori; - l’esigenza di SBLOCCARE dalla PREFETTURA le richieste di sanatoria 2020 per i lavoratori agricoli e dell’agroalimentare e dare una pronta risposta alle richieste di rinnovo dei permessi di lavoro ancora inevasi da oltre un anno;

per questi motivi abbiamo manifestato 

A   PAVIA  E  A  LODI

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FAI: RINNOVATO IL CONTRATTO PROVINCIALE AGRICOLO E FLOROVIVAISTI DI PAVIA

 COMUNICATO STAMPA

RINNOVATO IL CONTRATTO PROVINCIALE AGRICOLO  E FLOROVIVAISTI DI PAVIA

 

Nella giornata di mercoledì 10 marzo 2021, presso la sede della Confagricoltura di Pavia, si è raggiunta l’intesa per il rinnovo del contratto per gli Operai agricoli e florovivaisti della provincia di Pavia.

Un accordo positivo che conferma le relazioni sindacali forti e dinamiche presenti nel territorio Pavese.

Il rinnovo del contratto rappresenta innanzitutto un atto di giustizia sociale ed economica condiviso verso i lavoratori del settore che, anche in questo periodo pandemico, hanno sempre dato il loro apporto a non far mancare i prodotti della filiera agro-alimentare, vero fiore all’occhiello del Made in Italy.

Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil e le associazioni datoriali Confagricoltura, Coldiretti e Cia hanno saputo tracciare un percorso che rafforza la titolarità contrattuale portando anche segnali di innovazione per il settore.

La provincia di Pavia nonostante la forte vocazione agricola ha subito più di altre l’effetto negativo della pandemia erodendo il già basso valore aggiunto del prodotto.

Nel merito del contenuto si è convenuto unanimamente di stabilire nella misura del 1,7% l’aumento salariale con decorrenza 1° gennaio 2021.

Grande elemento di innovazione è l’introduzione di un Premio Provinciale Variabile in base all’andamento del settore che verrà riconosciuto a tutti i lavoratori a tempo indeterminato ed ai tempi determinati che dimostrano maggior assiduità nella stessa azienda.

Tale Premio verrà monitorato dalle associazioni sindacali e datoriali tramite l’istituzione di una commissione apposita che analizzerà l’andamento reale del settore provinciale per determinarne l’erogazione dell’importo annuale.

Lungimiranza di un sistema di relazioni sindacali forte e coeso, da anni impegnato a valorizzare il ruolo della bilateralità, non solo in tema di welfare ma come strumento strategico per contrastare ogni elemento di illegalità e promuovere la piena applicazione del contratto di lavoro.

Segnando un adeguamento alla situazione contemporanea si sono inserite nella classificazione del personale e nel mansionario le figure degli addetti negli Agriturismi ed Enoturismo.

Altri aggiustamenti di parte normativa sono stati apportati per rendere più attuale il Contratto Provinciale.

Complessivamente un buon accordo che guarda al futuro dell’agricoltura pavese con un ottimismo fondato su risultati concreti e positivi all’insegna della realtà e con la bilateralità come protagonista.

 

             FAI-CISL                                                        FLAI-CGIL                                    UILA-UIL         

Cerioli Alessandro-Bertoni Marco                                Accardo Simone                               Ganzu Mario

 

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FIRMA CCNL INDUSTRIA ALIMENTARE 2020

CCNL Industria alimentare, 31 LUGLIO ecco l’accordo. 

Venerdì 31 luglio Fai, Flai e Uila hanno sottoscritto l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL Industria alimentare con Unionfood, AssoBirra e Ancit ( rappresentano quasi 50% forza lavoro); purtroppo, nonostante tutti gli sforzi fatti, da parte sindacale, per tenere unite le controparti, la stipula dell’accordo è avvenuta solo da parte di tre delle associazioni firmatarie del CCNL Industria alimentare del 5 febbraio 2016.

Da questo punto di vista, è bene sottolineare, che le trattative con Federalimentare avevano portato alla definizione di tutti gli aspetti normativi che sono presenti nell’accordo sottoscritto il 31 luglio, così come erano stati condivisi gli articoli relativi al TEM (Trattamento economico minimo) e al trattamento economico per la mancata contrattazione di secondo livello. L’unico vero elemento di dissenso, che ha portato Federalimentare e le 9 associazioni ad abbandonare il negoziato, è costituito da una distanza sul valore dell’incremento aggiuntivo della retribuzione che, tra l’altro, sarebbero stati erogati dalle imprese a partire da aprile 2023. Con la firma del ccnl tale distanza si è concretizzata in 13 euro di differenza tra la proposta di Federalimentare e i 119 euro. Fai, Flai e Uila sono convinte che le aziende dovrebbero riflettere attentamente sull’opportunità di andare incontro a un conflitto sindacale sulla base di una simile distanza economica. Leggermente diversa la situazione con il tavolo di Assocarni e Unaitalia dove, pur avendo concordato la quasi totalità della parte normativa e del TEM, restavano da definire le modalità con le quali cogliere alcune specificità di settore (protocollo Assocarni e settore avicolo), tuttavia, anche su questo tavolo rimanevano delle significative distanze sulla definizione del trattamento economico complessivo.

            L’impegno di tutte le sigle sindacali e in particolare della FAI è quello di divulgare l’accordo raggiunto utilizzando le assemblee sindacali nel rispetto della normativa COVID ed richiedere a tutte le aziende alimentari del territorio di aderire all’accordo del 31 luglio 2020. 

¢ Aumento complessivo del TEM di 84,00 € per il 2019 – 2023 a parametro 137 (criterio del valore punto) ripartito in tali tranche:

¢ 21,43 € dal 1/12/2019;

¢ 20,86 € dal 1/9/2021;

¢ 20,86 € dal 1/1/2022;

¢ 20,86 € dal 1/1/2023; 

salariale utile non solo a difendere il potere di acquisto ma a incrementare sensibilmente la capacità di spesa di coloro che lavorano nel settore. 

L’accordo raggiunto il 31 luglio rappresenta l’unico contratto nazionale possibile per gli oltre 400 mila lavoratori del settore.

Da subito, quindi, Fai, Flai e Uila intendono mettere in campo tutte le iniziative affinché le associazioni datoriali che hanno partecipato alla negoziazione senza sottoscrivere questo contratto, convergano su di esso.

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FAI CISL PAVIA LODI: consulenza garantita con i seguenti recapiti

RECAPITI FAI-CISL

A partire da settembre  2020, oltre all’attività sindacale svolta in smart working, l’accesso al pubblico nei recapiti FAI riprende con le seguenti modalità indicate dalle Linee di indirizzo emanate dalla Regione Lombardia:

 

-       Informazione adeguata sulle misure di prevenzione;

-       Ingresso nei recapiti escluso a chi ha una temperatura corporea superiore o uguale a 37,5°;

-       Utilizzo della mascherina;

-       Accesso tramite appuntamento, consentendo l’ingresso nel recapito di una persona alla volta;

-       Appuntamento richiedibile a :

 

ZONA di Pavia:

Marco Bertoni, tel. 338/36.83.682,    mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Massimo Marangon, tel. 338/34.14.611, mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Paolo Righini, tel. 371/42.71.435, mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

PAVIA

V. Rolla, 3

Da lunedì a venerdì dalle 9 alle 12:30

Corteolona

V. Cavallotti, 7

Lunedì dalle 16:00 alle 18:30

Voghera

v. Ricotti, 5

Venerdì dalle 16:00 alle 18:30

Casteggio

via Marconi, 5

Mercoledì dalle 9:00 alle 12:30

Broni

via Mazzini, 58

Mercoledì dalle 16.00 alle 18.30

Stradella

V. Garibaldi, 2

Martedì dalle 16:30 alle 18:30

S. Maria de la  Versa

Ex Biblioteca comunale

Martedì dalle 13:00 alle 14:00

Vigevano

V. M. sette dolori, 6

Martedì dalle 16:00 alle 18:30

Mede

v. Matteotti 49/51

Giovedì dalle 16:00 alle 18:30

Mortara

V. Parini, 4

Mercoledì dalle 16:00 alle 18:30

Garlasco

V. Risorto snc

Venerdì dalle 16:00 alle 18:30

S.Nazzaro de Burgundi

P. Palestro, 11

1° e 3° lunedì del mese dalle 16:00 alle 18:30

 

ZONA di Lodi:

Alessandro Cerioli, tel. 333/66.55.365 mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Stefano Loreni, tel. 333/65.14.117, mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

LODI

PL.e Forni, 1

Martedì e Giovedì dalle 9:00 alle 12:30

Casalpusterlengo

V. Don Minzoni, 18

Lunedì dalle 9:00 alle 12:30

Codogno

V. Resistenza, 1

Martedì e Venerdì dalle 9:00 alle 12:30

S.Angelo Lod.

V. C. Battisti, 30

Mercoledì dalle 9:00 alle 12:30

Zelo Buon Persico

P.za Tricolore

Martedì dalle 17:00 alle 18:30

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FAI: BONUS 600 EURO PER LAVORATORI STAGIONALI

FAI CISL "INTERROTTA TRATTATIVA RINNOVO CCNL, DA FEDERALIMENTARE RISPOSTE INSODDISFACENTI"

Dopo l’ennesima “due giorni” di negoziato si sono interrotte le trattative per il rinnovo del Ccnl dei lavoratori dipendenti dell’industria alimentare, scaduto il 30 novembre scorso, che interessa oltre 400 mila lavoratori.
Ne danno notizia le segreterie nazionali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, che stigmatizzano il comportamento della controparte, Federalimentare, che in sei mesi di trattative, non solo non ha dato risposte soddisfacenti alle richieste sindacali su salario e welfare, ma non ha neppure voluto affrontare adeguatamente temi quali formazione, classificazione, comunità di sito, giovani e ricambio generazionale che, in un contratto di valenza quadriennale, dovrebbero avere grande importanza anche per il futuro delle imprese.
La delegazione trattante di Fai-Flai-Uila ha già definito le prime iniziative di mobilitazione dei lavoratori, con il blocco degli straordinari e di tutte le flessibilità a partire da sabato 22 febbraio, assemblee in tutti i siti produttivi e tre attivi unitari interregionali (a Milano, Roma, Napoli) per il 2 marzo. Nei prossimi giorni saranno definite ulteriori azioni di lotta.

 

ROTA- È paradossale che in un settore che è diventato motore trainante del Made in Italy nel mondo e secondo manifatturiero d’Italia il rinnovo contrattuale venga vissuto in un continuo gioco al ribasso, guardando a un contratto privo di innovazioni e coraggio su temi basilari, come la formazione dei lavoratori, il welfare aziendale, gli incrementi salariali”.

Questo il commento del segretario generale della Fai Cisl, Onofrio Rota, sulla rottura della trattativa tra sindacati e Federalimentare per il rinnovo del contratto collettivo nazionale dell’industria alimentare, che coinvolge oltre 400 mila lavoratori.

“Anche l’atteggiamento della controparte sui criteri della comunità di sito – aggiunge Rota – ci è sembrato una grave miopia, incurante dei diritti di tanti lavoratori che ogni giorno operano nell’industria alimentare anche in condizioni di vero e proprio dumping contrattuale: avviare un percorso di riconoscimento in tal senso sarebbe un salto di qualità per tutto il settore”.

​“Questo rinnovo contrattuale dovrà mantenere il valore del perimetro del ccnl – conclude il leader della federazione agroalimentare ambientale della Cisl – ed è chiamato a mantenere una qualificata e innovativa unitarietà da parte di Federalimentare, che a differenza delle premesse fatte a inizio trattativa si è dimostrata ferma su vecchie posizioni e per niente disponibile a trattare. Le azioni di lotta dei prossimi giorni non mancheranno, a cominciare dalle assemblee sui luoghi di lavoro e dagli attivi unitari interregionali, già in programma per il prossimo 2 marzo”. 

Roma, 20 febbraio 2020

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