95MILA ADDETTI PER UN TOTALE DI 73 TAVOLI AZIENDALI DI CRISI ANCORA APERTI

Pubblicato Venerdì, 26 Agosto 2022 11:07

AZIENDE IN CRISI SONO ANCORA 73 I TAVOLI APERTI PER CIRCA 95MILE ADDETTI

Non c'è tregua agostana per i lavoratori delle aziende in crisi che proseguono le mobilitazioni, con situazioni in peggioramento. Circa 100mila i posti a rischio.
Da Nord a Sud 73 i tavoli di crisi aperti, per un totale di 95mila addetti coinvolti. Siderurgia, settore audio, telecomunicazioni. Tanti i settori in forte affanno, anche a causa dell’impennata dei costi dell’energia. 
Roberto Benaglia, segretario generale Fim, invoca per l'industria metalmeccanica un confronto serrato con governo e imprese sulle retribuzioni. Crisi industriali, transizione ecologica, inflazione, incertezza politica non hanno risparmiato questo settore che già attraversava una fase difficile. Secondo il leader dei metalmeccanici della Cisl, ci sono "crisi industriali ormai divenute storiche e vertenze nuove, ma tutto il settore sta rallentando e deve affrontare la transizione ecologica, digitale e demografica. Non si può rischiare - aggiunge - che l'industria metalmeccanica sia abbandonata a se stessa". Secondo Rocco Palombella, segretario generale Uilm, l'Italia rischia "una situazione sociale ingovernabile". Michele De Palma, segretario generale Fiom, assicura che i metalmeccanici con le loro lotte sono pronti a "difendere la legalità e la dignità del Paese davanti a multinazionali e fondi d'investimento privi di qualsiasi scrupolo sociale". A settembre partirà una campagna di assemblee, in vista della mobilitazione in ottobre insieme alla Cgil. (da Conquiste del Lavoro)

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